IL VESCOVO CATTOLICO DI SPRINGFIELD (ILLINOIS) NEGA ANCHE IL BATTESIMO AI FIGLI DELLE COPPIE GAY

SPRINGFIELD (USA) – No, non è una burla dei Simpsons, la fortuna serie di cartoni animati. È quello che sta facendo il vescovo cattolico romano della cittadina dell’Illinois: niente Comunione e niente funerali religiosi agli omosessuali sposati, che non abbiano preventivamente espresso il proprio pentimento. A dirlo a chiare lettere, è stato mons. Thomas Paprocki, Vescovo di Springfield, nell’Illinois, da sempre un “punto di riferimento” per il movimento pro-life e pro-family con la sua costante e ferma difesa della presunta ortodossia e morale cattolica. È stato lui a firmare lo scorso 12 giugno un proprio decreto sulle nozze gay con questioni pastorali correlate.
Ha ordinato che ai gay sia vietato di poter esser padrini a battesimi e cresime, che possano dare seguito alla loro fede con il sacerdozio o che possano ricoprire il suolo di ministri straordinari dell’eucarestia. Ma non solo, questo sarebbe nella norma della Chiesa romana. Il vescovo ha impartito altri ordini in cui chiede ai suoi sacerdoti di perseguitare i gay sposati per «chiamarli alla conversione», così come afferma che bisognerà negare loro l’eucarestia anche in punto di morte a meno «esprimano pentimento per i propri peccati». Qualora non rinnegassero la loro natura, l’uomo ordina che «debbano essere privati dei riti funebri ecclesiastici». Riguardo ai figli di genitori gay, il vescovo esige che il battesimo sia negato qualora non vi sia una «speranza ben fondata che vengano educati alla fede cattolica». Una fede che, nella sua accezione, è da intendersi come un sinonimo di ostentata omofobia e una incrollabile passione per le donne. Anche la prima comunione e la cresima doveranno essere negati se il bambino non sia stato «formato e disposto in modo adeguato» cioè a ritenere che l’omofobia sia l’unico vero senso del cristianesimo, con un Gesù che ingenuamente non ha mai parlato di omosessualità anche se è bestemmiando il suo nome che questo integralismo di estrema destra vorrebbe una demonizzazione di interi gruppi sociali.
Mons. Paprocki, che auspica dei veri e proprio esorcismi per convertire gli omosessuali, esige anche che ai figli dei gay dovrà essere negata la possibilità di potersi iscrivere a scuole o istituti religiosi qualora non li si costringa a dichiarare pubblicamente che l’amore dei loro genitori debba essere ritenuto un errore e un gravissimo peccato.

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