TRUMP: LICENZA DI INQUINARE. GLI USA ABOLIRANNO LE LIMITAZIONI DEGLI IMPIANTI A CARBONE

WASHINGTON (USA) – Gli Stati Uniti aboliranno la legislazione (già insufficiente) che taglia le emissioni degli impianti a carbone. È lo scioccante annuncio del capo dell’agenzia federale sull’ambiente (EPA), Scott Pruitt, che ha precisato come gli USA siano pronti a rovesciare le timide politiche messe in campo dall’ex Presidente Obama per cercare di arginare i cambiamenti climatici, modificando profondamente il “Clean Power Plan”.
“La guerra contro il carbone è finita”, ha detto Pruitt riecheggiando le parole pronunciate tempo fa dal presidente Trump, che ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battagli elettorale. Il capo dell’EPA entro pochi giorni firmerà il ritiro dal piano varato da Obama e di cui il tycoon aveva ordinato la revisione alla fine di marzo: la motivazione, chiaramente forzata, è che il provvedimento è frutto di un eccesso di potere da parte dell’ex presidente. e
I sostenitori del “Clean Power Plan” giudicano questo pezzo di legislazione fondamentale nell’ambito degli sforzi contro il riscaldamento globale mentre i critici hanno sempre accusato Obama di aver ucciso con tali norme migliaia di posti di lavoro nel settore del carbone rivendicano una “licenza di inquinare” pur di non mettere in discussione il loro liberismo.
Il “Clean Power Plan” era stato introdotto dall’amministrazione Obama per ridurre il livello di emissioni inquinanti delle centrali elettriche, con l’ambizioso e forse utopistico obbiettivo di un taglio dal 27 al 35 per cento, del livello stimato nel 2005, entro il 2030. Gli impianti di produzione elettrica sono tra i maggiori produttori dei gas serra, i principali responsabili del cambiamento climatico. Il tentativo di smantellare il programma rientra nel più ampio disegno dell’amministrazione Trump di rilanciare l’industria dei combustibili fossili negli Usa.
Per il capo dell’EPA il regolamento introdotto da Obama nel 2015 era “illegale” e “definiva vincitori e perdenti” nella competizione per produrre energia elettrica negli Usa: “il potere regolatorio non dovrebbe mai essere usato per definire vincitori e perdenti”, ha attaccato Pruitt, mostrando in modo molto chiaro la sua personale ideologia ultra-liberista.
Secondo quanto riportato dal New York Times, l’abolizione delle misure del “Clean Power Plan” impedirebbe agli Stati Uniti di rispettare gli impegni dell’accordo di Parigi per il contrasto ai cambiamenti climatici ma questa “licenza di inquinare” permetterebbe al governo federale e agli investitori privati di risparmiare ben 33 miliardi di dollari oltre ai dubbi “benefici sull’economia” a lungo termine: la distruzione del Creato conviene.
Ma noi ci dichiariamo in accordo con quanto hanno sempre detto gli indiani d’America, sterminati dagli antenati di chi ora siede alla Casa Bianca: “Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.”

1 Commento

  1. Speriamo che si rifugi in una sua villa….sia preso dalla non follia , si spari e si faccia bruciare……come qualcuno nel 1945

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