KHALID CHAOUKI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA GRANDE MOSCHEA DI ROMA

ROMA – Il Deputato PD Khalid Chaouki è il nuovo Presidente della Grande Moschea di Roma, il luogo di culto islamico più grande d’Europa che può ospitare oltre dodicimila fedeli. Chaouki è stato eletto lo scorso 17 ottobre Presidente del consiglio di amministrazione del Centro Islamico Culturale d’Italia, che controlla la Moschea, nel corso dell’annuale assemblea. Pare che il ministro degli Interni Minniti abbiamo fortemente spinto per questa nomina “moderata” e rassicurante.
Il deputato del Partito Democratico, vicino a Renzi e ultimamente a Emiliano,è “giovane e con una visione di un islam moderato e riformista pienamente rispecchiato dal paese dal quale proviene” scrive Karima Moual su La Stampa, assieme “alla maggioranza dei musulmani in Italia” e, continua la giornalista, sarebbe così il “ritratto di una seconda generazione di musulmani in Italia”, che “ha girato le spalle, prendendo posizione e senza ambiguità, a un certo islam nostrano, tutt’altro che limpido”. Oltre a questo, Chaouki si è anche sempre pronunciato per la “nascita di un islam italiano”, vale a dire per un riconoscimento dei diritti di cittadinanza – cioè lo Ius Soli – e sulla relativa restituzione in doveri, che è perfettamente in linea con il modello culturale avviato dal ministro dell’Interno nel suo patto con la comunità islamica, basato principalmente – tra le altre cose – sul dovere di predicazione in italiano e sulla formazione degli imam. E la sua figura, conclude Moual, “potrebbe aiutare a fare quel passo in avanti che coinvolga anche la base”. Il tutto “nell’ottica di prevenzione dell’estremismo e promozione dei valori di pace, convivenza e nonviolenza”, come ha affermato il deputato stesso, nei giorni scorsi, ricevendo in parlamento una delegazione dal Marocco.
Il Decano della Chiesa Protestante Unita, Rev. Andrea Panerini, ha inviato un breve messaggio a Chaouki congratulandosi con il neoeletto e auspicando “una più stretta e proficua collaborazione in Italia tra le tre religioni monoteistiche soprattutto nei temi della libertà religiosa e del rispetto dei diritti umani di ognuno e ognuna.”

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