MORTA LA PRIMA DONNA PASTORE DELLA CHIESA DI SCOZIA

Nei giorni scorsi è morta Euphemia Irvine all’età di 93 anni: il 1° giugno del 1972 è stata la prima donna nominata alla guida di una comunità nella Chiesa di Scozia. Nel ricordarne la figura l’ex moderatora della Chiesa di Scozia (in lingua scozzese Kirk) Lorna Hood ha voluto ricordarne “la grande capacità comunicativa e il ruolo di ispirazione degno di una pioniera”.
Irvine è cresciuta a Whiteinch, nei pressi di Glasgow, e per 16 anni è stata casalinga prima di decidere di diventare un’insegnante di storia delle religioni. Ad un anno dall’avvio dei suoi studi, la Chiesa di Scozia adotta la decisione di ammettere le donne al ministero pastorale. Siamo nel 1968. Irvine sceglie questa via. Non è la prima donna in assoluto ad esser ordinata pastora, il primato spetta, nel 1969, a Catherine McConnachie, la quale non era però titolare di una comunità, ma assistente del pastore. Irvine fu quindi la prima donna a guidare una chiesa locale, la Milton of Campsie, sempre nei pressi di Glasgow, dopo aver svolto per un anno il ruolo di assistente del pastore di Renfield. In un’intervista ricordava: “In realtà ho rifiutato per ben quattro volte prima di accettare la posizione. Io ero una donna di città, non ne volevo sapere di finire in campagna!”. Rimase a Milton of Campsie fino all’emeritazione nel 1988. Nel 2003 pubblicò la sua autobiografia: “Un viaggio di fede”.

Fonte: © NEV, 13 febbraio 2018

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