DECINE DI CIVILI UCCISI IN SIRIA

DAMASCO (SIRIA) – Non conoscono tregua le violenze in Siria. La cronaca delle ultime ore testimonia una drammatica escalation del conflitto. Ieri un raid aereo su un mercato nel nord-ovest del paese ha causato la morte di almeno trenta civili, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani (voce dell’opposizione in esilio a Londra). L’Osservatorio precisa inoltre che il bombardamento è avvenuto nella città di Harem, nella regione di Idlib, fuori dal controllo governativo. Il bilancio è destinato ad aggravarsi a causa dell’elevato numero di feriti gravi.
Stessa situazione nell’area di Damasco, e in particolare nel Ghouta orientale, sobborgo assediato dalle forze di Assad, mentre nella capitale almeno sei persone sono state uccise ieri da bombardamenti di artiglieria da parte dei ribelli. Lo riferisce la televisione di stato siriana, secondo cui i colpi di mortaio hanno ferito anche tredici persone in diversi quartieri.
Mosca, intanto, ha fatto sapere che oltre 1800 miliziani del gruppo Ahrar Al Sham e i membri delle loro famiglie hanno lasciato l’area del Ghouta orientale nelle ultime ore. Un accordo sull’evacuazione dei miliziani dal sobborgo di Harasta era stato raggiunto precedentemente dai rappresentanti del Centro per la riconciliazione delle parti belligeranti (organismo del ministero della difesa di Mosca) e i leader del gruppo.
Nell’area del Ghouta restano tuttavia ancora intrappolati nelle zone di combattimento circa 200.000 civili in gravissime condizioni umanitarie.
La furia dei combattimenti torna a colpire anche il patrimonio archeologico. Il sito di Badr, a sud della città di Afrin nella Siria nord-occidentale, è stato distrutto da alcuni raid aerei turchi. La denuncia arriva direttamente dal direttore generale delle antichità e dei musei della Siria, Mahmoud Hamoud, che ha parlato con l’agenzia di stampa Sana. Attualmente la zona di Afrin è teatro di pesanti scontri tra l’esercito turco e gruppi di miliziani curdi.

Fonte: ©L’Osservatore Romano, 23 marzo 2018

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