IMMINENTE LA SCISSIONE DENTRO LA COMUNIONE ANGLICANA

IMMINENTE LA SCISSIONE DENTRO LA COMUNIONE ANGLICANA

LAGOS (NIGERIA) – Sembra davvero essere vicino lo scisma all’interno della Comunione anglicana. Dalla Global Anglican Future Conferenze (Gafcon), ala conservatrice della Comunione anglicana mondiale, arriva la proposta di avviare una «separazione strutturale» tra le chiese che mantengono posizioni tradizionali sulla sessualità (soprattutto quelle africane e asiatiche) e quelle che accettano il matrimonio omosessuale (soprattutto le chiese nordamericane ed europee), al fine di evitare costose azioni legali.
Nella sua newsletter mensile, il presidente della Gafcon, l’arcivescovo e primate di tutta la Nigeria Nicholas Okoh, ha attaccato la Chiesa episcopale negli Stati Uniti, che – secondo quanto afferma – dal 2000 ha speso più di 60 milioni di dollari in azioni legali contro i conservatori. Secondo quanto riferisce Okoh gli anglicani in Brasile, che hanno formato una provincia separatista, sarebbero anche «perseguitati» a motivo delle loro posizioni conservatrici. «Ora la Gafcon per gestire il disaccordo sta proponendo una modalità che ha integrità teologica, e che riduce al minimo il dolore e l’angoscia che sono stati fin troppo evidenti in America», ha concluso Okoh.
Per le parrocchie che decidono di lasciare la loro denominazione c’è in discussione la questione della proprietà dei loro edifici. La Chiesa episcopale statunitense e altre Chiese anglicane sostengono che quando una Chiesa esce dalla Comunione non ha il diritto di acquisire le proprietà, dal momento che esse appartengono alla più ampia denominazione e che spesso sono state pagate con fondi centrali.

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