FIRENZE INTITOLA UN PONTE A GIORGIO SPINI

FIRENZE – Sabato 22 settembre 2018, alle ore 12, sarà intitolato a Giorgio Spini, illustre storico e accademico fiorentino, il ponte sul Mugnone, che inizia da viale Strozzi, all’altezza di via Spadolini, e termina in piazza della Costituzione all’altezza di via XX settembre. Lo ha deciso la giunta di Palazzo Vecchio dando il via libera alla proposta presentata dall’assessore alla Toponomastica dopo la mozione approvata in Consiglio comunale. Alla cerimonia parteciperanno, oltre ai familiari, esponenti politici, istituzionali e religiosi tra cui il Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita, Rev. Andrea Panerini e la Presidente del Presbitero della Chiesa Protente Unita di Firenze, dott.ssa Marta Torcini.
Giorgio Spini (Firenze, 23 settembre 1916 – Firenze, 14 gennaio 2006) è stato un esponente del Partito d’Azione e padre del politico, deputato e ministro Valdo Spini. Ancora studente universitario, si fece conoscere con il romanzo La bottega delle meraviglie, un vero e proprio giallo ambientato nella sua città, Firenze, e pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore (1936). Conseguita la laurea sotto la guida di Niccolò Rodolico, diede alle stampe la sua prima ricerca riguardante la figura di eretico del XVI secolo, Antonio Brucioli (1940); successivi suoi studi riguardarono (nel 1945, a seconda guerra mondiale terminata), il principato mediceo e la sua ristrutturazione per opera di Cosimo I. Insegnò all’Università Harvard ed in altri atenei statunitensi. Fu professore emerito dell’Università di Firenze e il suo campo di specializzazione fu lo studio del protestantesimo e della storia dell’età moderna. Spini dedicò quindi le sue ricerche alla presenza protestante, libertina, dissenziente nella vita politica e culturale tanto in Italia quanto all’estero. Le sue opere principali hanno riguardato i libertini (1950), i protestanti e il Risorgimento italiano (1956), i Padri Pellegrini in America (1968), i puritani e il barocco (1991). Giorgio Spini è anche noto per il suo manuale di storia “Disegno storico della civiltà”, sul quale si sono formate generazioni di studenti di scuola media superiore; il manuale conobbe almeno quindici edizioni e innumerevoli ristampe.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *