Un commento

  1. Marta

    Nella società contemporanea non possiamo più parlare di un solo tipo di famiglia, ma di molti tipi di famiglia, un fenomeno di cui, piaccia o non piaccia, dobbiamo prendere atto. Cambia la società, cambiano le persone, fanno scelte diverse, imparano a riconoscere i loro bisogni e a cercare le soluzioni più adatte. La nostra Costituzione dice che la famiglia è fondata sul matrimonio e forse i Padri fondatori pensavano solo alla famiglia tradizionale, ma hanno lasciato aperta la porta per evoluzioni future che si stanno realizzando. Il matrimonio è una istituzione civile (non religiosa, Gesù non ha fatto del matrimonio un sacramento) che può essere applicata a ogni forma di famiglia.
    I cristiani invece, usando la Scrittura come loro guida, devono domandarsi cos’è che fa di un insieme di persone una famiglia. La Scrittura dà molti esempi, ma sono esempi di società arcaiche, adatte a tempi profondamente diversi dai nostri. L’elemento accomuna famiglie antiche e contemporanee è solo uno: l’amore che lega le persone che la compongono.
    Ne concludo che anche per un cristiano esiste una sola famiglia, e cioè il gruppo che si definisce tale e che è legato da forti relazioni di amore, solidarietà, assistenza reciproca, rispetto e uguaglianza. Indipendentemente dal fatto che sia formata da un uomo e una donna, due uomini o due donne, con figli o senza, adottati o naturali. Il resto è del tutto irrilevante.

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