Il Natale moderno tra festività familiare e l’Incarnazione del Figlio di Dio

Cosa è davvero il Natale oggi? Il senso religioso permea la festività o sono altri i significati che si attribuiscono fino ad oscurare il vero motivo per festeggiare? 

Sta per iniziare il periodo d’Avvento, ma l’atmosfera prenatalizia sembra essere entrata nel vivo già dall’inizio di novembre.

 Avvento Natale moderno differenze
addobbi natalizi -Photo web source

Addobbi e luci sono presenti nei negozi fin dalla fine di ottobre ed è sempre più diffusa l’abitudine di allestire, anche nelle case, l’atmosfera natalizia con decorazioni, albero e presepe, molto prima di quanto si facesse solo fino a qualche anno o decennio fa. Già prima dello scattare del tempo liturgico dell’Avvento inizia quella che viene definita da molti la quinta stagione dell’anno: la “stagione del Natale”. Questo  indistintamente tutti, non solo i credenti, e sono diverse le motivazioni alla base di questa voglia di Natale.

C’è sicuramente il fattore commerciale che ruota attorno all’home decor natalizio, ma non è l’elemento fondante. Ad affascinare tutti è il calore umano e familiare che l’idea delle feste di Natale porta con sé e di conseguenza la ricerca, consapevole o no, di qualcosa che manca in una società a tratti disumana, certamente molto fredda, in cui troppo spesso è la solitudine a dominare.

Il Natale cristiano è stato associato o forse scavalcato da una ricorrenza intesa come festa della famiglia, occasione di unione e incontro, espressione di amore, quello che il cuore di ogni uomo desidera.

Avvento: il fascino dell’atmosfera

Da solennità religiosa, in un mondo completamenrte secolarizzato, il Natale vede offuscato, se non del tutto nascosto, il carattere sacro. Rimane il fascino per l’atmosfera, infatti si sente spesso parlare di “magia del Natale” che coinvolge ed emoziona grandi e bambini.

Il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio è relagato a roba per credenti e il calore, l’amore e la luce che è Lui sono cercati inconsapevolmente in simboli relativi all’inverno o a personaggi di fantasia come Babbo Natale, in tutto ciò che serve per arricchire e riempire, la casa come il nostro cuore, quindi le decorazioni luminose, gli addobbi, il cibo, la musica a tema.

Si tratta di un sentimento in fin dei conti positivo, un’attrazione verso il Bene che si manifesta nel riconoscere elementi come la famiglia, gli affetti, l’unione e la pace, desiderandoli ed esaltandoli. Ma di certo è espressione di una visione un pò ristretta, con un respiro meno ampio e non legato alla vera realtà, a quello che davvero il Natale è, e con esso il periodo preparatorio dell’Avvento.

La vera preparazione al Natale

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addobbi natalizi cristiani – Photo web soruce

Da credenti è l’annuncio che siamo chiamati a dare. Esiste infatti il modo cristiano di vivere il periodo prenatalizio che non esclude addobbi, luci e decorazioni, ma oltre a farli diventare piena espressione di ciò che ci si prepara a vivere pone al primo posto quel che più conta: la preghiera.

Il fine dell’Avvento è prepararsi aprendo il cuore per proseguire nel cammino di conversione e quindi accogliere il Natale del Signore in un’intima unione a Lui.

A questo proposito è bellissimo ed esplicativo il modo in cui viene vissuto questo tempo preparatorio a Medjugorje.

Un piccolo esempio è rappresentato da un’abitudine molto significativa. Per tutto il periodo infatti la messa feriale della mattina presto, che di solito è alle 7.30, viene spostata alle ore 6 ed è chiamata “zornica” dal termine zora che vuol dire alba.

I parrocchiani, sempre numerosi, si presentano a messa quindi molto presto, offrendo questo piccolo sacrificio come offerta del cuore che risponde a  quel profondo aspetto penitenziale e quindi purificatorio che hanno in sè i tempi liturgici di attesa, come l’Avvento appunto.

Preghiera, offerta, meditazione della Parola sono elementi dell’Avvento conosciuti molto meno rispetto a quelli che ormai fanno parte degli usi e costumi più diffusi, e proprio per questo è importante farli conoscere.

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