LA CHIESA PROTESTANTE UNITA ADERISCE AI PRIDE DI ROMA, MILANO E PERUGIA

FIRENZE – Il Decanato nazionale della Chiesa Protestante Unita aderisce, assieme alle comunità locali, ai Gay Pride di Roma, Milano e Perugia. E’ quanto ha comunicato il Decano, Rev. Andrea Panerini, in una nota ufficiale: «La nostra Chiesa, e i suoi antecedenti, si è mostrata molto aperta nei confronti del contrasto all’omofobia e delle rivendicazioni del movimento LGBTQ italiano, nonostante alcune distanze sulle modalità organizzative che tuttavia non impediscono la comunione. Anche l’ultimo nostro Sinodo dello scorso aprile ha chiesto esplicitamente – sottolinea il Rev. Panerini – alla Repubblica italiana l’attuazione dell’eguaglianza costituzionale attraverso il matrimonio egualitario, che già celebriamo da tempo nelle nostre comunità, e chiedendo un impegno per una legge che tuteli dall’omo-transfobia. Siamo stati convintamente presenti al Toscana Pride dello scorso 27 maggio e speriamo che la nostra adesione a queste pacifiche manifestazioni possa trasmettere il messaggio del Dio d’amore contenuto dai Vangeli e non parole di odio e discriminazione che arrivano, purtroppo, da altre comunità cristiane e non.»
Oggi 10 giugno avrà luogo il Pride a Roma, con concentramento in Piazza della Repubblica alle ore 15. A Perugia vi sarà il Pride Village dal 23 al 25 giugno, mentre a Milano la parata avrà luogo il 24 giugno partendo alle ore 14.30 da Piazza Duca D’Aosta.
Dalle segreteria decanale si informa che il Decano nazionale Rev. Andrea Panerini dovrebbe prendere parte alla parata milanese del 24 giugno, mentre il Vicedecano e Vicario Generale dr. Davide Mancini dovrebbe visitare il Pride Village a Perugia.

1 Commento

  1. Sono contento di tutte queste partecipazioni e di tutti questi avvenimenti, ma quello che vedo e la poca battaglia vera, l’assenza di unità interna alla galassia gay ed ancora la divisione interna in categorie…e vorremmo anche avere degli obbiettivi?
    E’ tutto sbagliato questo movimento e per niente vincente, obbligatoriamente asservito alle lobby di potere ( es.: ass.ni di categoria e culturali, colorazione partitica rd altro ) Va bene i suoni e i colori una volta l’anno ma dove sono le mie sorelle e i miei fratelli durante gli altri 364 giorni?

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