STRAGE IN UNA CHIESA BATTISTA IN TEXAS

SUTHERLAND SPRINGS (TEXAS – USA) – Spari in una chiesa battista, ieri 5 novembre nel cuore del Texas: un uomo ha aperto il fuoco sui fedeli che assistevano al culto. Il bilancio, provvisorio, ha le tragiche dimensioni di una strage: i morti sono 26 e i feriti 24. L’assalitore è stato ucciso dalla polizia. “Ventisei vite sono state perse” nella sparatoria, ha confermato il governatore dello Stato, Greg Abbott. Il killer è un ex militare bianco di 26 anni, Devin Patrick Kelley. Sposato, viveva a New Braunfels, un sobborgo di San Antonio, a 40 km dalla First Baptist Church dove ha commesso la strage. Secondo il Daily Beast è stato un ex aviere dal 2009, quando si diplomò al liceo, al 2013. Da allora aveva aperto una scuola estiva dove insegnava la Bibbia, si presume in maniera fondamentalista. Secondo la Abc, Kelley in un post su Facebook ora rimosso mostrava un fucile d’assalto Ar-15 Bushmaster, l’arma preferita dagli stragisti Usa.
Un testimone racconta di aver visto un uomo armato entrare nella chiesa dopo aver cominciato a sparare già all’esterno dell’edificio. Altri testimoni citati dalla Cnn hanno riferito di aver udito sparare decine di colpi contro le oltre 50 persone presenti. Il killer avrebbe usato un’arma semi-automatica. Sul posto si sono recate numerose ambulanze, i feriti sono stati portati via anche in elicottero mentre tra le vittime accertate anche la 14enne figlia del pastore della chiesa, Frank Pomeroy: né lui né la moglie Sherry erano nella First Baptist Church al momento dell’attacco.
Dopo aver compiuto la strage, l’omicida si è dato alla fuga in auto ma al termine di un breve inseguimento è stato ucciso dagli agenti accorsi sul posto. La sparatoria ha avuto luogo poco più di un mese dopo che un un uomo armato a Las Vegas ha aperto il fuoco da una stanza d’albergo contro i partecipanti a un concerto, uccidendo 58 persone e ferendone centinaia. Il Decano della Chiesa Protestante Unita, Rev. Andrea Panerini, si è dichiarato “commosso” e “sconvolto” per l’accaduto, auspicando “la cessazione di questa follia americana delle armi libere per tutti. Negli Stati Uniti se hai 12 anni non puoi fumare, bere e fare molte altre cose, ma puoi possedere legalmente un’arma.”. Trump segue gli sviluppi dal Giappone “Dio sia con la gente di Sutherland Springs, Texas. L’Fbi e le forze dell’ordine sono scese in campo. Sto monitorando la situazione dal Giappone”. Così su Twitter il presidente Donald Trump.

Che forse farebbe meglio a ripensare le sue posizioni sulla legislazione circa le armi negli Stati Uniti e non a versare lacrime di coccodrillo. Ma sia la Casa Bianca che il governatore Abbott hanno già specificato che il secondo emendamento della Costituzione americana (che consente un possesso indiscriminato delle armi da fuoco e fu approvato durante il Far West) non si tocca.

Fonte: © Reuters

Community leader Mike Gonzales attends a candle light vigil after a mass shooting at the First Baptist Church in Sutherland Springs, Texas, U.S., November 5, 2017. REUTERS/Sergio Flores

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