26 June 2022

Chi salverà la Nazionale? La «Giovane Italia» di Gnonto che gioca e parla bene

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Il sorprendente pari tra gli azzurri e la Germania in Nations League. E poi i dubbi di De Ligt sulla Juve, l’immortale Nadal e l’addio Piqué-Shakira

Capirci qualcosa, sulla nazionale, non è facile. Dopo la batosta con l’Argentina, avevamo già scritto tutti il necrologio del nostro calcio. Un calcio bollito, senza cuore, esauritosi come una batteria esausta dopo l’incredibile trionfo di Wembley. Anche Mancini, diciamola tutta, aveva il suo superbonus di credibilità in scadenza. Poi in tre giorni è avvenuto il miracolo dell’Italia dei giovani che, a Bologna, ha sfiorato la vittoria con la Germania in Nations League. Vittoria non riuscita solo per un peccato d’ingenuità di un gruppo, con ben sei esordienti, poco esperto nel gestire il vantaggio. Comunque una prova coraggiosa e reattiva che sa davvero di ripartenza, naturalmente da rivedere già dalla prossima sfida a Cesena con l’Ungheria.

Mancini, dopo le sberle con l’Argentina, aveva detto che avrebbe cambiato «venti giocatori su venti». Sembrava una battuta, rabbiosa, di un tecnico che non sa più che pesci pigliare. Invece è stata l’unica decisione giusta di questi infausti ultimi mesi. Puntare sui giovani, sulla loro voglia di giocare e di provarci. Con uno sopra tutti: quel Wilfried Gnonto che a 18 anni è entrato in campo con una gran voglia di spaccare il mondo e soprattutto di spaccare la difesa tedesca. C’è perfettamente riuscito facendosi notare nel dopo partita anche per il suo perfetto italiano.